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Appaltopoli, le difese: “Accuse basate su sceneggiata” play

Appaltopoli, le difese: “Accuse basate su sceneggiata”Servizio del 27/01/2012 - Puntano a smontare pezzo per pezzo tutto quanto dichiarato dalla funzionaria del Comune, Maria Amoruso le difese degli 11 imprenditori che con il dirigente dell’ufficio appalti del Comune di Ferrara, Enrico Pocaterra sono finiti sul banco degli imputati per aver fatto un cartello e quindi, sempre secondo l’accusa, essersi spartiti 28 cantieri della città, causando un danno economico anche all’amministrazione comunale.

Maria Amoruso è il teste chiave del disegno accusatorio del sostituto procuratore Patrizia Castaldini che nel corso della sua requisitoria il 13 gennaio ha chiesto al collegio, presieduto dal giudice Luca Marini, con a latere Attinà e Giorgi, due anni e mezzo per il dirigente comunale e due anni per ciascun imprenditore.

Oggi hanno di nuovo parlato gli avvocati della difesa. Hanno cercato di spiegare al collegio i motivi per i quali non ci sono gli elementi per confermare i reati ipotizzati.

Spiegazioni che ancora una volta non hanno risparmiato dure critiche nei confronti delle dichiarazioni dell’Amoruso che presente fra il pubblico in aula, nel corso delle dichiarazioni degli avvocati, non ha mancato di manifestare il proprio dissenso ad alcune affermazioni rese dagli stessi legali.

L’avvocato Carlo Bergamasco è il legale dell’imprenditore Ambrosone che non usa mezzi termini contro l’Amoruso. Parla di una sceneggiata giudiziaria che vede per interprete la stessa funzionaria comunale che ad un certo punto è stata mossa da sentimenti di astio e odio.

L’avvocato Bergamasco smonta il tema delle riunioni del venerdì che per l’accusa servivano a spartirsi i lavori, smonta pure lo schema realizzato da Pocaterra. Sottolinea che quei lavori furono eseguiti in perdita e non da tutti quelli che venivano indicati nello schema. Prende poi la parola l’avvocato Alessandro Mayer della Sintexcal, affermando che la sua azienda non solo non ha mai fatto quei lavori ma anche che non poteva essere a conoscenza di uno schema realizzato da Pocaterra e avvallato dall’Amoruso.

L’udienza è proseguita per tutto il pomeriggio con gli interventi dell’avvocato Longobucco, che ha presentato una memoria difensiva, Bissi, Giudice, Solinas e Domanico. Il 10 febbraio sarà il giorno delle repliche e dell’eventuale sentenza.


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