Nasce Futuro e Libertà
Servizio del 30/07/2010 - Futuro e libertà, è questa la nuova formazione parlamentare varata oggi dal presidente della camera Gianfranco Fini e dai suoi fedelissimi. La decisione viene dopo che l’ufficio di presidenza del PDL, guidato ieri sera dal premier Berlusconi, ha deferito ai probiviri del partito tre esponenti della corrente finiana. “Futuro e libertà” sosterrà il governo, ha detto il presidente della camera, ma a precise condizioni: se farà l’interesse del Paese e difenderà la legalità. “Garantismo non è sinonimo di impunità”, ha detto Fini. “Futuro e libertà” dovrebbe contare su 34 deputati alla camera e almeno 10 senatori: non sono numeri da poco. La maggioranza di centrodestra alla camera ha infatti, attualmente, 342 voti esattamente 34 più del minimo necessario, che è 316; al senato il margine è di 14 voti. I finiani quindi avrebbero i numeri necessari per costringere il governo al negoziato su qualsiasi provvedimento. La decisione di Fini e dei finiani di scegliere la strada dell’autonomia parlamentare è stata annunciata oggi, ma viene al termine di mesi di scontri continui, giunti alla stretta finale ieri sera, con un documento dell’ufficio di presidenza del PDL che bollava le posizioni di Fini come “assolutamente incompatibili con i principi ispiratori del Popolo della Libertà”. Oggi Fini ha risposto: “Belrusconi ragiona con logiche aziendali, ma io non sono un amministratore delegato”.
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